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Iniziamo da qui

Aggiornamento: 12 mar



Non sapevo che titolo scegliere per il mio primo scritto, dopo averne provati un paio ho optato per questo, semplice ed intuitivo.

Quei due super abbronzati in foto siamo noi, Gianluca e Silvia (cioè io) ho cercato una foto dove sembrassimo quasi fighi :-) il mare ed il sole fanno miracoli.


Gianluca qualche mese fa ha deciso di inserire questo blog nel sito, ma fino ad ora ancora non ci avevo messo "piede", un po' perché la maggior parte dei pensieri mi viene di notte prima di addormentarmi (se riesco ad addormentarmi) un po' perché mi dico sempre :" agli altri che importa?!"...

Comunque, alla fine ho deciso di scrivere, sicuramente mi servirà come terapia, magari i mille pensieri che mi vorticano in testa durante la notte svaniscono.

Per cui iniziamo da qui....


Mi chiamo Silvia e da qualche settimana ho compiuto 44 anni, 44, sì 44...mi chiedo sempre dove siano andati gli ultimi 26 anni.

Da sempre, o almeno da quando ho memoria, sono una riciclona e un pò anche accumulatrice, sì perchè fondamenalmente bisogna un po' accumulare per riciclare.

Quando ero piccola ed andavo a trovare i miei zii avevo la capacità di tornare a casa sempre con qualcosa (per la gioia di mia mamma) nastrini, scatoline, il tulle che avvolgeva i confetti delle bomboniere, sacchetti di carta, fiocchi da pacco....

Il riciclo dei fiocchi e della carta da pacchi è rimasto una costante in tutto questo tempo, in aggiunta al riciclo dei giornali, dei volantini di carta ed alle altre mille cose.


All'inizio o forse anche ora le persone sorridono per questa cosa, io sono colei che impacchetta i regali con la carta di giornale, ebbene sì, lo faccio da 30 anni e lo continuerò a fare.


I miei zii (che ho sempre considerato come miei secondi genitori) facevano entrambi dei lavori manuali, lui piastrellista ( con l'hobby dell'orto, della falegnameria e del cemento) e lei sarta (per me una grande sarta), cuciva vestiti in seta con una facilità tale che ancora oggi mi chiedo come facesse.

Quando erano in vita (purtroppo ci hanno lasciato entrambi 7 anni fa nel giro di pochissimi mesi uno dall’altra) scherzavamo sempre sul fatto che mio zio mi avrebbe dovuto lasciare in eredità il box dove faceva i lavori con tutti i suoi aggeggi e mia zia la sua inseparabile macchina da cucire Pfaff degli anni 70.


Ora tutte le volte che cucio nella sua vecchia stanza, con la sua macchina da cucire ed i suoi fili penso sempre a lei, mi sembra di essere tornata indietro nel tempo, mi sembra di essere tornata a quei fantastici anni 80.


A proposito di macchina da cucire, nella fase pitturo e rimoderno qualsiasi cosa mi capita a tiro, ho deciso di dare una mano fresca di vernice nera anche al mobiletto.

Un paio di mani di cementite, un paio di vernice lavagna ed un paio di resina opaca l'hanno resa perfetta :-).


A presto, Silvia


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